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I percorsi giubilari

I TAPPA percorso n.1

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CHIESA DELLA SS. ANNUNZIATA

Da questa Chiesa è possibile raggiungere in pellegrinaggio il Sacro Monte con il seguente percorso (fai click sull'icona per scaricare il tragitto):

La Chiesa della SS. Annunziata è l'attuale sede della Parrocchia S. M. Assunta di Brienza e custodisce durante il periodo invernale (dalla III domenica di settembre alla I di maggio) le venerate immagini del SS. Crocifisso del Sacro Monte e di Maria SS. Addolorata.

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La storia

Fondata nel 1570, fu commissionata dall'Università di Brienza all'architetto di Cava dei Tirreni Antonio Donato Cafaro, detto il Pignoloso.

Si presenta a pianta longitudinale con navata unica, scandita perimetralmente da dieci altari, quattro dei quali in passato erano patrocinati dalla famiglia marchesale di Brienza. Infatti su due di questi altari, il quinto sulla parete destra e il quinto sulla parete sinistra, sono visibili gli stemmi dei Caracciolo.
Le due edicole, databili alla fine del Settecento, sono realizzate in marmo policromo e sono di chiara manifattura napoletana. Gli ambienti ipogei in prossimità di detti altari erano utilizzati per inumare i membri della famiglia marchesale.
Di particolare interesse: l'Altare del Crocifisso, il quarto sulla navata sinistra, che ospita un'antica effige del Cristo e L'Altare di san Cataldo, il secondo sulla medesima parete, che accoglie la scultura lignea del santo patrono di Brienza. L'opera, realizzata verso la metà del Settecento, è attribuita alla scuola dello scultore veneto Giacomo Colombo.

Da evidenziare inoltre sul primo altare della parete sinistra un dipinto raffigurante
Sant'Antonio Abate, l'ultima tela realizzata, nel 1794, da Nicola Peccheneda, pittore nato e vissuto a Polla, ma di formazione napoletana.
L'altare principale, anch'esso in marmo policromo, commissionato nel 1796 dal laico Vincenzo Santorufo, divide l'aula dal retrostante ambiente caratterizzato da un coro costituito da 29 stalli lignei realizzati nel 1723 dal maestro Nicola La Sala da Potenza, il quale nel 1735, nella stessa chiesa, eseguì anche il pulpito con il sottostante confessionile.
Pregevoli sono anche due tavole: La Pietà incorniciata al centro dell'arco trionfale e
L'Eterno Padre posto al centro della parete di fondo, al di sopra del coro. I due dipinti, databili tra il 1571 e il 1573 e attribuiti all'artista napoletano Silvestro Buono, erano inseriti all'interno di una pala d'altare che all'inizio del Settecento era posizionata sull'altare privilegiato della chiesa ma che fu smembrata, forse, quando alla fine del
Settecento fu ristrutturata la zona absidale.
Più volte e in diversi modi è riproposto il tema dell'Annunciazione: nella decorazione murale del timpano al di sopra del portale d'ingresso, negli affreschi delle lunette dell'arco trionfale (opera di probabile esecuzione di Gerolamo Santafede), nelle due sculture a mezzobusto di fine cinquecento-inizio seicento, poste nelle nicchie al di sotto degli affreschi del Santafede, sulla vetrata della grande finestra del coro.
Sul soffitto è presente una tela con l'immagine del Sacro Cuore di Gesù.
Due opere importanti si conservano nella sagrestia della Chiesa: una tela raffigurante la Madonna del Rosario, dipinto datato alla fine del Cinquecento e attribuito ad Antonio Stabile e il busto ligneo di San Cataldo, opera di inizio settecento attribuito allo scultore veneto Giacomo Colombo. Di particolare pregio è anche il soffitto della sagrestia, un tavolato completamente dipinto, firmato da Padre Felice da Francavilla e datato al 1754.

Prosegui il cammino e clicca su:

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